SalvadanaroLa domanda più gettonata dai miei clienti – e in generale da tutti quelli che incontro che conoscono la mia professione – è senza dubbio quella che riguarda il come risparmiare sul pellet.

Tutti Vogliono Conoscere La Formula Magica Per Risparmiare Sul Pellet.

Purtroppo però la risposta non è semplice e merita di essere articolata, perciò, se anche tu vuoi sapere come risparmiare un bel po’ di denaro nell’utilizzo della tua stufa a pellet – nel lungo periodo e non in pochi giorni – questo articolo fa proprio per te.

La prima cosa che dobbiamo capire è che con molta probabilità ciò che hai fatto fino ad oggi per risparmiare sui costi di consumo del pellet si rivelerà – prima o dopo – come un errore che porterà ad un risultato opposto a quello in cui speravi, cioè spenderai molto di più.

Ebbene si, perché – per quanto contro-intuitivo – utilizzare pellet a basso costo (che è la soluzione più utilizzata in generale) porterà nel lungo periodo un grosso problema al tuo bilancio economico.

Perché?

Mettiti comodo perché ho intenzione di spiegarti tutto nel dettaglio…

La prima cosa su cui dobbiamo far luce è il motivo per cui alcuni pellet hanno un prezzo superiore di altri e perché il prezzo non deve essere assolutamente il parametro da prendere in considerazione per scegliere il modo di risparmiare.

Iniziamo col capire cosa rende un pellet “migliore” di un altro.

Prima però cerchiamo di capirci: cosa si intende per pellet migliore?

La mia definizione di pellet migliore è questa: un buon pellet mi da la possibilità di ottenere una resa maggiore del mio apparecchio, lo sporca poco – quindi impiegherò meno tempo nella gestione giornaliera – NON intasa le tubature con fumo cancerogeno e NON crea stratificazioni di residui che ostruiscono sia le parti meccaniche della mia stufa che le parti che devono cedere calore all’esterno.

Forse è un po’ diversa dalla tua definizione, forse un po’ più articolata e arricchita di particolari, ma posso assicurarti che questa è la definizione giusta di “pellet migliore” e voglio dimostrartelo spiegandoti innanzitutto come funziona il pellet.

Come Si Costruisce Il Pellet

Il pellet viene realizzato con un macchinario che pressa la segatura di legno di faggio e abete. Per legare le parti – che sia solo faggio o solo abete o un mix dei due – e realizzare quindi il truciolo, vengono utilizzati delle resine naturali – o almeno questo è ciò che fanno i marchi migliori, altri utilizzano leganti chimici di bassa qualità e più avanti vedremo cosa questo comporta nel medio e lungo periodo.

A fine trattamento, il pellet viene sottoposto a essiccatura al fine di eliminare l’acqua in eccesso, ancora intrappolata al suo interno.

Purtroppo però è impossibile eliminarla tutta e questo fa si che una certa percentuale di umidità venga trattenuta dal truciolo.

Più questa percentuale è alta, minore sarà la resa del pellet e minore sarà quindi anche il suo valore di mercato.

Sostanzialmente perché un truciolo umido cede meno calore e diminuisce la capacità del tuo apparecchio di riscaldare la tua casa.

Ma questo non è che uno solo dei motivi che influenza il costo del pellet, ce ne sono altri tre di cui voglio parlarti, perché è importante conoscerli per capire come valutare il tuo prossimo acquisto di pellet, al fine di assicurarti un reale risparmio nel lungo periodo, una maggiore resa del tuo apparecchio ed anche una durata maggiore della stufa.

Ma prima di andare avanti, cerchiamo di capire perché un pellet a basso costo non ci fa risparmiare denaro ma bensì spenderne maggiormente.

Come La Stufa Trasferisce Calore All’Ambiente Circostante

Cerco di spiegarlo in maniera semplice:

il lavoro dell’apparecchio è quello di creare calore attraverso la combustione del pellet – e fin qui ci siamo, credo sia chiaro a chiunque.

Ciò che però a qualcuno sfugge è il modo in cui questo accade – o meglio, a molti sfugge ciò che realmente fa la stufa per sfruttare tutto il calore che produce.

Mi spiego meglio:

la stufa a pellet non si limita – come facevano i vecchi apparecchi – a scaldare dell’aria e mandarla nell’ambiente circostante, ma fa un lavoro di gran lunga superiore.

Infatti le stufe a pellet hanno la capacità di sfruttare tutto il calore che producono.

Ma proviamo a fare un paragone, così ci capiamo meglio:

Una vecchia stufa a legna, crea aria calda attraverso la combustione della legna – così come quella a pellet la crea con la combustione del pellet.

Il problema è che le stufe di vecchia concezione, perdono gran parte del calore prodotto attraverso la canna fumaria e per giunta non sono concepite per sfruttare al massimo il calore prodotto, sostanzialmente perché hanno una struttura tecnologicamente arretrata.

La stufa a pellet invece funziona diversamente, non spreca calore ed è strutturata per sfruttare ogni risorsa disponibile durante la combustione, ma se vuoi che funzioni al meglio, avere una resa maggiore – cioè più caldo in meno tempo – e che non crei problemi e guasti tecnici, quello che devi fare è imparare che risparmiare sul pellet non è la strada giusta, a meno che tu non sappia esattamente come stanno le cose.

Vediamo Ora Cosa Succede Esattamente Durante La Combustione E Poi Ti Svelo Come Risparmiare Realmente Con La Tua Stufa A Pellet.

A differenza di una stufa tradizionale, la stufa a pellet utilizza tutto il calore prodotto dai fumi di combustione, anzi che disperderli nell’ambiente.

I fumi possono raggiungere anche temperature di 300° e sarebbe un peccato non utilizzare questa risorsa. Perciò, prima di espellerli, la stufa costringe i fumi di scarico a circolare in un canale (una sorta di serpentina).

In questo modo i fumi si raffreddano mentre i tubi in questione si riscaldano.

Ora tutto questo calore può essere utilizzato per riscaldare l’ambiente circostante.

Ok ma in che modo posso risparmiare?

Bè intanto devi capire che un pellet di bassa qualità, magari con un alta percentuale di umidità, non produce fumi di temperature così elevate – perciò avresti già di base una resa inferiore – e crea altri due problemi piuttosto rilevanti.

Infatti, una bassa combustione, rallenta la normale funzionalità dell’apparecchio, circolando più lentamente all’interno dei fasci tubieri (la serpentina di cui parlavamo prima) e diminuendo la capacità di creare calore dell’apparecchio – questo significa meno resa, più spreco, nessun risparmio.

Un altro problema, è che nel tempo i fumi, non circolando bene all’interno dei fasci tubieri, creano ingorghi e giorno dopo giorno diminuiscono sempre più le performance della tua stufa, aumentando i consumi e dicendo addio al tuo sistema di risparmio.

Come risparmiare realmente.

Da oggi in poi devi smettere di acquistare pellet osservando il prezzo della pedana, devi quindi imparare a riconoscere qual è quello migliore e agire di conseguenza.

Trovi tutti i dettagli su come riconoscere un buon pellet all’interno della mia guida informativa, che puoi ricevere gratuitamente da questa pagina.

Tuttavia, voglio comunque darti subito due dritte.

Quando acquisti il tuo pellet, assicurati che sul sacco sia presente la scheda tecnica e le certificazioni europee.

Scheda-Tecnica-Pellet  Certificazioni Pellet

Osserva sempre con cura la scheda tecnica e non acquistare mai pellet che abbia parametri inferiori ai seguenti, a prescindere dal prezzo:

  • Umidità: inferiore all’8% (< 8%).
  • Potere Calorico: almeno 5 kw
  • Dimensione: tra i 2 cm e i 4 cm al massimo
  • Cenere: uguale o minore di 0,7 (<0,7%).

Un altro aspetto importante per te – in particolare per la salute tua oltre che del tuo apparecchio – son i residui di additivi chimici, ovviamente: Meno Ce N’è E Meglio È!

Se sei curioso di sapere qualcosa in più sul pellet e sui motivi per cui questi qui sopra sono i parametri minimi da rispettare, ti ricordo che in questa pagina puoi richiedere la mia guida.

Ma non è finita qui…

Un altro aspetto da prendere in considerazione per abbassare i consumi di pellet e migliorare le prestazioni della tua stufa, è la manutenzione ordinaria annuale, che spesso (probabilmente per tentare di risparmiare ulteriormente) viene sottovalutata e lasciata in secondo piano, con conseguenze per niente piacevoli.

Ne parlo in maniera più approfondita in questo mio articolo

Ecco Perché È Necessario Fare La Manutenzione Ordinaria Del Tuo Apparecchio A Pellet Ogni Anno – Se Vuoi Risparmiare, Stare Al Sicuro E Non Rischiare Brutte Sorprese!

Se sei veramente intenzionato a risparmiare sui costi di riscaldamento del tuo appartamento, ti consiglio vivamente di leggere l’articolo e di scaricare e leggere con attenzione la guida gratuita “I Segreti Per Un Impianto A Pellet Perfetto”.

Per oggi è tutto, a presto

Buon Clima

Andrea

P.S.: se abiti a Sassari e provincia e devi acquistare un apparecchio a pellet o vuoi aumentare le prestazioni di quello che hai in casa, puoi contattarci (clicca qui) per ricevere assistenza. Ti aiuteremo nella scelta dell’apparecchio più adatto alle tue esigenze (qui maggiori dettagli) e ti spiegheremo come funziona il nostro sistema di Assistenza Plus per ottenere Più prestazioni, Meno consumi, Maggiore sicurezza.